Pedofilia, Bagnasco: “Vescovi italiani tra i primi nel rigore”. Ma la Cei (sbugiardata dal Papa) respinse l’obbligo di denuncia
ITALIA
Il Fatto Quotidiano
di Francesco Antonio Grana | 14 marzo 2016
“Ogni volta che si accerta un caso di pedofilia si rinnova in noi il dolore e la vicinanza alle vittime e ai familiari; insieme ribadiamo la condanna dei colpevoli, mentre cresce la preoccupazione per lo scandalo delle anime”. Risponde così il cardinale Angelo Bagnasco alle recenti critiche sulla gestione dei casi di abuso sessuale dei preti sui minori. “Com’è noto, – ha precisato il porporato nella prolusione della sessione primaverile del Consiglio permanente della Cei, eccezionalmente svoltosi a Genova – i vescovi italiani sono stati tra i primi a mettere in essere con rigore le indicazioni della Santa Sede in ordine all’accertamento degli addebiti e all’erogazione delle pene, e hanno rafforzato le strutture di recupero nonché i criteri di prevenzione.
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